Modelli di business Open Source: il caso Strategie Digitali
L'open source non solo come strumento per lo sviluppo di servizi ICT, ma anche come approccio da condividere con il cliente. Questo è uno degli aspetti su cui Simonetta Zandiri, amministratore di Strategie Digitali ha puntato per creare una realtà imprenditoriale in forte crescita.
Intervista dott.ssa Simonetta Zandiri (Strategie Digitali Srl)
Dott.ssa Zandiri: da professionista in marketing strategico a imprenditrice nel settore ICT. Ci descriva come è nata Strategie Digitali e quali sono gli elementi che la caratterizzano.
Strategie Digitali è stata costituita formalmente nel gennaio 1998 da due soci, Valter Marsaglia, tecnico sistemista di grande esperienza e dalla sottoscritta, professionista in marketing strategico con la passione ed il crescente interesse verso i nuovi media. Dopo 10 anni di attività, collaborano con noi 16 persone ed abbiamo un fatturato in crescita che si aggira ai 1.300.000 euro/anno.
Le due anime dell’azienda, quella più strategica e quella tecnologica, apparentemente disgiunte, hanno saputo aggiungere valore l’una all’altra, perché il “cosa si può fare” e perché, cioè con quali obiettivi, è fondamentale quanto il “come farlo”. Poter individuare degli obiettivi strategici conoscendo le potenzialità (ed i limiti) della tecnologia è stato senz’altro un vantaggio competitivo, che ci ha permesso di realizzare attività di consulenza e progetti decisamente innovativi.
Gli strumenti Open Source hanno sempre caratterizzato non solo i servizi offerti da Strategie Digitali, ma costituisce un approccio che condividiamo con i nostri clienti, che si devono sempre sentire liberi di continuare a sceglierci motivati dalle nostre competenze e non dal legame formale che inevitabilmente si stabilisce nel momento in cui l’oggetto della fornitura è vincolata da licenze d’uso.
Per Strategie Digitali è infatti fondamentale creare un rapporto di collaborazione con il cliente poiché il nostro servizio non si limita alla fornitura di uno strumento ICT ma viene sempre completato da una fase di affiancamento durante il quale si istruisce il management dell’azienda sul suo utilizzo ottimale, accompagnando la struttura nel percorso di cambiamento.
Sin dalla nascita della società abbiamo dedicato gran parte del nostro tempo alla ricerca di competenze e di talenti. Da una parte, quindi, un forte investimento sulla formazione (frequentando master ed eventi formativi di rilievo) e dall’altra un’assidua ricerca di giovani talenti. Ciò che più ricercavamo erano le caratteristiche distintive che, in questo campo, possono fare la differenza e che non sono tanto legate alla conoscenza iniziale ma alla capacità di arricchire le competenze di base, quindi entusiasmo, passione, costante ricerca di nuovi orizzonti, sperimentazione, capacità di mettersi in gioco, capacità di apprendere e di dubitare….
Quali servizi offrite?
Strategie Digitali segue il proprio cliente dalla stesura del progetto alla realizzazione della soluzione che può prevedere lo sviluppo di un applicativo on line, internet o intranet/extranet. Recentemente abbiamo inoltre iniziato a sviluppare soluzioni per il digital signage, e stiamo valutando la possibilità di intraprendere una collaborazione con altre aziende per elaborare una piattaforma “open source” per la gestione e la distribuzione dei contenuti.
Nello specifico, ci occupiamo di progettazione/manutenzione di sistemi/reti, di Security, Disaster Recovery (con personale certificato CISA – ISACA Ente certificatore americano) e di strategie di comunicazione on line: Customer Relationship Management, Content Management, Advertising, email marketing.
Il nostro team è in grado di supportare le aziende nelle scelte tecnologiche e nell’impostazione strategica del business con una particolare attenzione alla ridefinizione dei processi, utilizzando metodi innovativi di lavoro che consentono di trasmettere al cliente tutto il know how necessario per garantire una continuità ed un miglioramento continuo del sistema acqusito.
Tutti i servizi informatici che elaboriamo si basano su strumenti open source, scelta che, ad aprile 2002 è salita alla ribalta grazie alla risposta aperta che Strategie Digitale ha pubblicato alla diffida inviataci dagli avvocati di RCS e Oriana Fallaci in seguito alla nostra pubblicazione on line dell’articolo “orgoglio e rabbia” dal quale fu poi tratto il libro omonimo della giornalista-scrittrice. La vicenda aveva sollevato un certo scalpore e per contestare la diffida pubblicammo la nostra lettera aperta intitolata “il diritto (e il dovere) di copiare e diffondere” ripresa da molti siti, nel classico tam tam che oggi prende forma nel web 2.0.
Fu una delle tante battaglie che ci vide in prima linea, così come fummo tra i primi in Italia a parlare del Creative Commons.
Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto ad adottare strumenti open source nello sviluppo dei vostri servizi?
Si pensa sempre che le aziende come la nostra scelgano l’open source per motivi economici, per cercare un “risparmio”. Nel nostro caso l’approccio all’open source deriva da una scelta etica capace di generare maggiore valore per i nostri clienti che evitano di incagliarsi in soluzioni IT proprietarie.
Alcuni nostri clienti hanno una intranet da 6 anni, con la stessa piattaforma iniziale, la stessa configurazione del server e, formando alcune risorse interne, hanno acquisito il know how e la libertà di aggiornare i moduli esistenti e inserire nuovi applicativi on line. Questo percorso di interazione tra Strategie Digitali e l’impresa cliente, avvenuto a costi accessibili, ha permesso l’adeguamento dei processi aziendali rispetto al cambiamento messo in atto dal servizio IT. L’azienda quindi rimane protagonista del suo cambiamento ed investe somme relativamente basse per ottenere una soluzione veramente aderente alle sue esigenze. Appare quindi chiaro che abbiamo scelto l’open source per dare di più…spendendo meno, con un livello di libertà che certo non si può avere con soluzioni proprietarie, a beneficio della nostra competitività e della soddisfazione del cliente.
Tenuto conto che avete adottato l’open source da sempre, quale modello organizzativo avete adottato?
Il settore nel quale operiamo è certamente molto complesso. Anzitutto per l’enormità di competenze necessarie per affrontare i progetti più articolati e con le conseguenti criticità legate alla scelta ed alla disponibilità di risorse umane adeguate. Strategie Digitali, non essendo interessate ai servizi di body rental e si è imposta un modello organizzativo in grado di valorizzare le competenze, le esperienze del personale e il lavoro in team. Sotto il profilo organizzativo tale modalità operativa si è tradotta in un modello orizzontale ad alveare: la stessa risorsa può essere in due o tre progetti con ruoli diversi ed il suo operato è funzionale all’attività complementare svolta dalle altre persone del team di lavoro tra le quali si stabilisce un rapporto di collaborazione e controllo reciproco, che non esclude certamente l’attività di monitoraggio sul processo e valutazione dei sue soci.
Questo tipo di flessibilità e polivalenza sulle mansioni assegnate al personale aggiunge know how a tutto il gruppo e permette all’azienda di migliorare costantemente.
Nel 2005 abbiamo deciso di imporci una metodologia condivisa da applicare alle attività sia che si trattassero di interventi spot o di progetti complessi. E’ stato un lavoro decisamente impegnativo e faticoso, ma ci ha permesso di ottenere lo scorso anno la certificazione ISO 9001, soggetta a continui adattamenti e miglioramenti dettati dall’evoluzione del mercato. Grazie a questa metodologia siamo quindi in grado di consegnare al nostro cliente non solo il servizio ICT richiesto, completo di percorsi di adattamento destinati al managment aziendale, ma anche una documentazione esaustiva ed articolata circa gli step di sviluppo realizzati per il suo raggiungimento: consegniamo cioè sia il codice dell’architettura software, sia la documentazione scritta che traccia il processo di sviluppo della personalizzazione. Tale documentazione per noi è un vantaggio competitivo, per il nostro cliente è una tutela.
I vostri servizi si rivolgono ad una categoria specifica di clientela?
No, i servizi che offriamo sono interessanti per qualsiasi azienda, tra i nostri clienti ci sono realtà con 800 dipendenti, con 50 e con 15, ed abbiamo sviluppato dei servizi praticamente in tutti i settori merceologici.
Quali problematiche avete dovuto affrontare prima di poter offrire al mercato questi servizi? Avete investito in R&S prima di offrire servizi basati su strumenti open?
Strategie Digitali ha sempre investito delle risorse sull’open source, in maniera molto oculata però! Infatti prima di investire su singoli prodotti liberamente accessibili, abbiamo fatto una attenta indagine sia sulle caratteristiche tecniche degli stessi che sul loro potenziale di commercializzazione, per poterci garantire un ritorno effettivo dell’investimento nel corso dell’anno successivo. Inoltre, previa autorizzazione dell’azienda cliente, cerchiamo di riutilizzare e implementare ciò che abbiamo già realizzato, estendendo verticalmente ed orizzontalmente una ideale “libreria” di moduli open source tra loro implementabili. Questo ci ha permesso di creare una sorta di network di scambio tra i nostri clienti: i moduli sviluppati per un’azienda possono essere utilizzati dall’altra, a costo zero senza personalizzazioni oppure pagando le eventuali modifiche.
Naturalmente la soluzione è stata apprezzata, perché alcune aziende che ci hanno richiesto la gestione documentale, hanno potuto implementare anche un CRM con un minimo investimento per collegare le informazioni contenute nei data base del sistema ERP….e vice versa. La collaborazione diviene un elemento che apporta dei vantaggi non solo qualitativi sul servizio, si pensi ai tempi di realizzazione ed alla affidabilità di impianti già ampiamente collaudati, ma anche economici e su questo aspetto le imprese sono giustamente assai sensibili.
In coerenza con questo modo di collaborare con i clienti, il nostro business, di fatto, cresce grazie al “passaparola” dei clienti soddisfatti. Abbiamo voluto proporci a fiere come lo SMAU e il COMPA ma ci siamo resi conto che oltre ad essere l’unica realtà che puntava sul software libero, non c’era una buona predisposizione del mercato per cogliere l’open source come opportunità. C’è quindi una forte diffidenza: arriviamo facilmente dove altri clienti soddisfatti ci introducono ma difficilmente riusciamo ad acquisire nuovi clienti grazie a iniziative di comunicazione generiche.
Grazie all’Open source siete riusciti a sviluppare nuovo business o avete reso maggiormente efficace e/o efficiente i servizi offerti già precedentemente? E quale modello di business avete adottato nel corso di questi anni?
Utilizzando strumenti opne source, abbiamo sicuramente sviluppato nuovo business ed abbiamo permesso di migliorare anche il business esistente, migliorando gli strumenti e, di conseguenza, i livelli di servizio, abbattendo nel contempo costi per essere sempre più competitivi.
Il nostro modello di business si basa certamente sulla consulenza che ancora oggi è un ramo importante del nostro business ed è il servizio che abbiamo offerto soprattutto nei primi anni di vita dell’azienda. Proprio grazie a questa attività, abbiamo potuto valutare il mercato italiano ed identificare uno spazio di crescita dei servizi in ambito informatico.
In Italia c’è sicuramente un gap di competenze nell’IT: la globalizzazione porta le aziende a ricercare innovazioni tecnologiche per ridurre i costi o migliorare i prodotti, ma spesso manca il supporto competente sia dal punto di vista strategico che tecnologico. Nati come consulenti, quindi, nel tempo abbiamo creato un team che potesse “realizzare” le nostre strategie, oggi quindi continuiamo ad offrire consulenza, aggiungendo i servizi che permettono di concretizzare i progetti “disegnati” sulle diverse realtà. Quindi il nostro cliente può acquistare semplice consulenza, o la consulenza seguita dalla progettazione e realizzazione della soluzione, che si tratti di ambito sistemistica o di applicativi on line. Certamente il fattore più complicato da definire in fase di proposta al cliente è il prezzo, tuttavia, dopo anni di esperienza ed una metodologia oramai collaudata, proponiamo servizi con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
La collaborazione per Strategie Digitali è un elemento fondamentale, ma solo con i vostri clienti oppure cercate di condividere know how ed esperienze con altre imprese ICT o Organizzazioni sensibili ai temi legati all’Open Source?
Strategie Digitali fa parte di FLOSS Piemonte e abbiamo attivato alcune collaborazioni con i partecipanti di questa rete. Le prospettive sono buone, ma sui risultati non siamo ancora in grado di esprimermi.
Per quanto riguarda le collaborazioni con le Community di sviluppatori, Strategie Digitali le tiene certamente in grande considerazione rilasciando ciò che sviluppa, ma di fronte ai problemi tecnici che si incontrano, le possibili soluzioni di interesse vengono comunicate con tempi aleatori e non compatibili con il metodo di lavoro interno.
Che cosa deve valutare un imprenditore prima di acquistare un servizio IT basato sull’open source?
Le dimensioni delle aziende che nell’IT propongono l’open source possono essere un problema, proprio perché, se il fornitore è troppo piccolo, si teme di non avere continuità nel supporto. Si tratta di un falso problema, perché solo l’open source può garantire una continuità nel supporto sempre che, unitamente all’accesso al codice il cliente possa contare sulla documentazione che traccia correttamente l’attività di sviluppo realizzata. Tuttavia è importante definire con molta precisione la “relazione” tra cliente e fornitore e non sottovalutare gli aspetti che spesso, per spendere di meno, vengono messi da parte, come la formazione delle risorse interne, e la documentazione completa della soluzione, che si tratti di rete o di applicativo on line.
Il trasferimento di conoscenza è un tassello fondamentale nell’adozione di strumenti open source, perché nessun imprenditore può permettersi di perdere il controllo degli strumenti informatici a supporto del proprio business!
Alcuni consigli per altri imprenditori che siano interessati ad intraprendere la “via verso l’open source”.
Cominciate a navigare, informatevi, provate le soluzioni che credete più adatte al vostro business, iniziate usando l’esistente….tutto è possibile, ci vuole solo una grande immaginazione!
Claudia Sibilla